Leonardo Romeo, nato a Firenze il 4 gennaio 1971. Tastiere e programming.
Da sempre appassionato di musica pop e rock, iniziai ad avvicinarmi al mondo delle tastiere quando, nel 1986, un mio carissimo amico mi mostrò il suo nuovo acquisto: era una tastiera Yamaha PSS 170, una di quelle piccole tastiere arranger con 2 ottave e mezzo di tasti di dimensioni molto ridotte rispetto allo standard. Rimase affascinato dalla quantità di suoni e di accompagnamenti che lo strumento poteva riprodurre, e così da allora nella mia mente iniziò a farsi strada l'idea di comprarmela pure io. Dopo un mese circa, grazie alla mia povera nonna materna, acquistai quella tastiera e da allora iniziai a cimentarmi, senza l'aiuto di nessuno, con lo studio di vari pezzi classici (Eine kleine nacht musik, Fur Elise, etc.), avendo come uniche e rudimentali nozioni musicali quelle apprese durante le lezioni di Educazione Musicali, alle scuole Medie. Penso che la vera svolta (o, per meglio dire, la prima di una lunga serie) ci fu quando, nell'estate 1988, entrai a far parte di un complessino parrocchiale, formato da amici e conoscenti di Fornello, frazione di Lamporecchio nei pressi della quale da sempre passiamo le vacanze estive, in una villetta di proprietà dei miei genitori. Inizialmente sopperivo alla mancanza del bassista. In seguito sentii il bisogno di avere uno strumento migliore, e così acquistai un'altra minitastiera, stavolta a 5 ottave, e con molte più suoni e funzionalità: Yamaha PSS 680. Con la modifica della line-up del complessino parrocchiale, iniziai a fare il tastierista. Da allora la musica è diventata la mia più grande passione, e sono passato all'acquisto di tastiere sempre più professionali: quando entrai nel gruppo della parrocchia del S. Cuore a Firenze, acquistai una Roland D20, un expander Korg M3R, da aggiungere all'immarcescibile PSS 680, ottenendo per la prima volta un setup a doppia tastiera. Il gruppo ebbe vita breve, e rimasi per molti anni senza band, ma mai senza lasciare le tastiere, suonando e perfezionandomi tra le 4 mura della mia camera da letto. Ricordo che, mediante il sequencer del D20, realizzai molte cover, e penso che lo studio degli arrangiamenti di quelle canzoni mi possa aver giovato per la mia "carriera" futura. Nel 2000 la seconda svolta: insieme ad un amico (che sarebbe diventato il cantante solista di molti dei gruppi di cui avrei fatto parte in futuro) pensammo di formare un duo di Pianobar: a questo proposito cambiai strumentazione: tastiera arranger GEM WX2 e Data Filer Viscount MF01. Il pianobar mi consentì di fare pratica come pianista, cosa che fino a quel momento mi mancava del tutto. Nel gennaio 2002 presi una tastiera arranger ancora migliore: Yamaha PSR 740. Se qualcuno pensava che le svolte sarebbero state solo due, beh, si sbagliava: la svolta decisiva ci fu a fine 2002, con la formazione di una band, la prima dopo ben 10 anni di inattività. La band era i Leencry The Docs & Co., molto nota nella zona di Lamporecchio col nomignolo del "Gruppo dei Dottori" (infatti nelle sue file si trovavano ben due medici di medicina generale, un odontoiatra ed un fisioterapista). E, come si sa, i tastieristi sono anime inquiete, sempre alla ricerca di tastiere capaci di prestazioni sempre migliori, di suoni sempre più realistici, e fu così che rivolsi i miei desideri a quella che da sempre ritengo la marca di strumenti elettronici migliore del mondo: la Korg. Nel 2003 acquistai un Korg Triton Le 61 tasti, nel 2008 un Korg Triton Extreme 88 tasti, e nel 2011 un Korg M50 61 tasti, con le ultime due che attualmente sono il mio setup. Crescendo la mia passione per la musica, e volendo mettermi in gioco sempre di più e volendo acquisire sempre maggiore esperienza, sono entrato a far parte anche di altre formazioni, che ho aggiunto ai Leencry: i Go Good Down (cover, glam rock anni 80), i Never Wing (cover miste) e le Ugole Girls (cover rock). In seguito, nel 2011, grazie a comuni amici, sono entrato, dapprima per sostituire l'allora tastierista titolare, ma poi per prenderne il posto stabilmente, nei Random Precision, tribute band dei Pink Floyd, che è decisamente e di gran lunga la rock band che preferisco, e di cui sono fan (ma si potrebbe pure dire fanATICO, e renderebbe forse ancor meglio l'idea di quanto grande sia il mio amore per Waters, Gilmour e soci, ed in particolare per Rick Wright, tastierista della leggendaria band inglese, scomparso nel 2008). Attraverso varie modifiche della line-up del gruppo, abbiamo all'attivo una grandissimo numero di serate. A questa band si sono aggiunti i Ganz ov blus, blues band di Lamporecchio, che mi ha permesso di cimentarmi con una branca della musica che conoscevo poco: il blues, per essere sempre più completo come musicista, anche se, come avrete sicuramente intuito, sono completamente autodidatta: mai preso neppure una lezione; che poi sia o meno un bene lo lascio stabilire a chi mi ascolta suonare ;-) E' nella primavera del 2013 che vengo contattato da Emanuele Pellicanò, cantante bassista degli E.R.A., grazie al mio amico fraterno Cristian Ienna. Gli E.R.A. stava cercando un tastierista pinkfloidyano, allo scopo di metter su un tributo ai Floyd, che avrebbe dovuto suonare per beneficienza (esattamente, per l'Associazione Guarnieri) nell'ottobre dello stesso anno. Dapprima come turnista, e dopo come tastierista titolare del gruppo, entra così a far parte degli E.R.A. in pianta stabilissima, collaborando a vari progetti: Lato Oscuro (tributo ai Pink Floyd, con rappresentazione integrale degli album The dark side of the moon e Wish you were here + estratti da The Wall), 1969 (cover rock di brani di quell'anno e dintorni), e Sting (tributo al bassista-cantante dei Police, sia per quanto riguarda la carriera con quest'ultimi, sia per quanto riguarda quella successiva, come solista). Infine, nel 2014 entra a far parte di un progetto per la creazione di una tribute band di Phil Collins, con alcuni musicisti della zona di Lamporecchio.